Non si intenda il volume come significato unilaterale che indica lo spazio occupato da un corpo, si intenda questo come tutto ciò che circonda il corpo. Da un concetto unico e limitato si inizia a spaziare, si espande la percezione di esso, si arricchiscono i suoi confini. Non più limiti e perimetri ma un volume che si libera e si propaga: il corpo, senza vincoli né catene, può sublimarsi ed esprimersi, si trasforma in energia, si evolve in un continuo divenire.

Titolo: Astratte Concretezze

Coreografia: Noemi Ravot

Disegno Luci: Adriano Marras

 

 

 

Compagnia Danza Estemporada, Via Venezia 7, Sassari 07100

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