Lo spettacolo "Poemi d'amore" trae ispirazione dal “Cantico dei Cantici”, il testo contenuto nella Bibbia.

Il perché di questa scelta apparentemente sembra semplice, e forse un po’ banale, ma credo nel profondo non lo sia.

Ho creduto importante parlare d’amore in chiave poetica, e credo che ancora oggi uno dei poemi più attuali e meravigliosi sia proprio il “Cantico dei Cantici”. La semplicità e la bellezza con il quale è composto penso sia una bella opportunità per reagire al brutto che ci circonda e che negli anni non fa altro che inaridire la razza umana e creare aridità dentro il cuore, cosa che non porta alla ricerca della finezza e della semplicità del cuore.

Il presupposto è proprio quello di dar vita ad un’ opera che aiuti il pubblico a riflettere sulla purezza d’intenti e sull’amore gratuito. Da qui una scena quasi fatata in cui i danzatori si snodano in movimenti lunghi fluidi e armoniosi.

La metodologia teatrale che si intende utilizzare è la danza contemporanea, perché tradurre con il gesto la poesia ed utilizzare come strumento il corpo, rende sacro l’umano e ridà allo stesso la possibilità di essere tempio contenente un’anima creata per essere elevata a Dio e non contaminata e “violentata” dalle giustificazioni e da ogni forma di superficialità”. Il linguaggio della danza contemporanea, permette forme espressive ampie e vicine all’attualità che ci circonda.

Titolo: "Poemi d'amore"
Produzione: 2011
Coreografia e Regia: Livia Lepri
Danzatori: 4
Proiezione video: Marco Piras
Disegno Luci: Titti Sisto

 

Compagnia Danza Estemporada, Via Venezia 7, Sassari 07100

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