L’anestesia dei sentimenti è una patologia psichiatrica venuta alla luce negli anni ’70.
Altro non è che l’assenza di sentimento provocata da uno choc.
Inizialmente questa patologia fu imputata alla liberazione ed emancipazione sessuale del ’68. ,
tutto era permesso e lecito tanto da regnare intimamente nell’anarchia. La vulnerabilità
emotiva che questa condotta di vita creava iniziò a disturbare le persone perché si rendevano
conto che non vi erano più né filtri né protezioni nell’esporsi a delusioni amorose e in forma
più estesa verso ogni aspetto del sentimento.
La reazione a tutto questo fu la totale chiusura dell’essere e la ricerca di una quasi totale
assenza dal provare emozioni, innalzando una barriera fittizia che riflettesse le sensazioni
senza farle penetrare in se stessi.

Partendo dalla ricerca sull’incomunicabilità del lasciarsi andare all’amore, si snoda un
percorso fatto di muri e protezioni dell’essere, al fine di darsi a metà e non avere
coinvolgimenti.
Si è in due ma si è sempre soli.

Regia e Coreografia:Livia Lepri
Musiche: Autori Vari
Luci: Adriano Marras
Interpreti: Noemi Ravot, Elena Masia

 

Produzione 2015; prima nazionale 29 settembre 2015, Festival Internazionale Corpi in Movimento-Le Piazze che Danzano Sassari 

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Compagnia Danza Estemporada, Via Venezia 7, Sassari 07100

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