Primavera a Teatro - 7^ Edizione - 2018

Direzione artistica di Livia Lepri

 

E’ la rassegna curata dalla Compagnia Danza Estemporada che quest‘anno presenterà in prima nazionale “La Bella e la Bestia”, liberamente ispirato alla conosciutissima e amata fiaba disneyana e produrrà per il quinto anno la serata dedicata ai Giovani Coreografi Emergenti, con la produzione dal titolo "New Generation", esito della scuola triennale di coreografia. Il fine è quello di creare il confronto artistico tra la nostra realtà e le altre compagnie in circuitazione nel resto del continente; quest’anno la rassegna presenterà i lavori del Balletto di Sardegna da Cagliari e del giovane coreografo Salvo Lombardo, con la sua compagnia Chiasma. Salvo Lombardo, coreografo, regista e performer,  è artista associato al Festival Oriente Occidente e al Festival Fabbrica Europea attualmente è impegnato nella realizzazione di un nuovo lavoro coreografico in collaborazione con il Théâtre National de Chaillot di Parigi.

Primavera a Teatro è anche l’occasione per presentare alla città di Sassari alla quale la Compagnia appartiene, una parte delle proprie creazioni che poi vedranno la loro circuitazione in altre città. E’ come poter assaporare delle primizie prima che diventino di dominio pubblico. Il programma proposto è stato creato anche quest’anno pensando ad un pubblico che sia il più eterogeneo possibile, dai bambini agli adulti, perché si capisca che il linguaggio della danza è per tutti e la comunicazione legata al movimento è universale.

21 Maggio / Palazzo di Città / ore 20.30

"Perseo e Medusa" - ASMED Balletto di Sardegna

Tra gli innumerevoli racconti della mitologia greca, quello di Perseo è sicuramente uno dei più avventurosi. La struttura del racconto è quella delle fiabe classiche. Abbiamo l'eroe (Perseo), il cattivo (il re Polidette), la fanciulla da salvare (in questo caso sua madre Danae e Andromeda), le prove da superare (tagliare la testa alla gorgone Medusa e uccidere il mostro marino che vuol fare un sol boccone di Andromeda) e l'intervento magico (Atena e Ermes). C'è dunque tutto l'armamentario della fiaba classica  e anche l'insegnamento, elemento imprescindibile e da non sottovalutare, è quello tradizionale, che valorizza il coraggio, la dedizione, l'amore per il bene e il lieto fine annunciato è il giusto coronamento di un impresa pericolosa ma compiuta sotto le insegne della giustizia e dell'amore. Se poi aiutiamo il coraggio con un pizzico di fortuna (avere dalla propria parte Atena e Ermes è ben più di un pizzico di fortuna) è ancora meglio. Nella storia di Perseo confluiscono una serie di miti che rendono il racconto assai articolato e spettacolare. Il primo, che è poi quello che inevitabilmente dà inizio alla storia di Perseo è quello di Danae sua madre, visitata da Zeus sotto forma di pioggia d'oro, immagine di grande forza evocativa. Ovviamente sarà per noi impossibile perdere la danza di Danae sotto quella pioggia luminescente. Il mito di Medusa, bellissima gorgone punita implacabilmente da Atena e trasformata in un mostro orribile e che, a sua volta, trasforma in statua di marmo chiunque la guardi. Altro mito nasce dalla testa della gorgone decapitata, quello di Pegaso cavallo alato. Infine il mito di Cassiopea che alla morte diventerà una costellazione  che in certi periodi dell'anno assume una posizione in qualche modo ridicola, una giusta punizione per le sue colpe. Insomma, il mito di Perseo è il punto di incontro di una serie di miti, alcuni esauriscono con lui la loro storia, altri la iniziano. Quella di Perseo è dunque, se possiamo usare l'espressione, una delle avventure più avventurose della mitologia greca e non solo. Come consueto nelle produzioni che Asmed dedica ai più giovani, affrontiamo questa messa in scena con la felicità che speriamo di regalare ai bambini e ai ragazzi che la vedranno e con la cura che dedichiamo a tutte le parti che compongono lo spettacolo, dalla regia alla coreografia, dalla danza alla musica, dai costumi alla scenografia.Come sempre cerchiamo di coniugare la spettacolarità e il divertimento con il sentimento e con la poesia che, come stella polare, guida le nostre azioni artistiche.Spettacolarità mai fine a se stessa ma sempre tesa a esaltare i temi cruciali che da sempre sono quelli della giustizia e dell'amore e dell'eterna lotta tra il bene e il male.

Coreografia:  Cristina Locci

Direzione artistica: Massimiliano Leoni

 

28 Maggio / Palazzo di Città / ore 21.00 

"Opacity#1" - Salvo Lombardo / Chiasma

La performance, presentata a Sassari in forma di studio, è pensata come appendice dello spettacolo Excelsior a cui Salvo Lombardo lavora nel 2018 a partire dal celebre Gran Ballo Excelsior del 1881, creato per celebrare la vittoria della Civiltàcontro l’Oscurantismo che costringe i popoli «nelle tenebre del servaggio e dell’ignominia». Furono gli anni delle Esposizioni Universali che esaltarono le conquiste del progresso, della rivoluzione industriale, dell’imperialismo coloniale e dell’affermazione del concetto di identità nazionale e del suo immaginario di riferimento. Opacity#1 costituisce una sorta di negativo dell’opera principale, o se volgiamo, uno zoom che stringe sui dei dettagli dell’opera per amplificarne ed stenderne i temi portanti. Nello specifico la performance fa perno su una possibile accezione del concetto di opacità come alternativa al nevrotico bisogno di definizioni, di confini identitari stabili, unitari e dunque controllabili in maniera “trasparente”. Questo processo di appiattimento delle culture della differenza e dell’eterogeneità, le cui radici sono ormai storiche, ha generato nel tempo un insieme di pratiche, di discorsi e soprattutto di rappresentazioni del corpo che hanno determinato un carattere fisso, estensivo e universalistico del concetto stesso di identità, orientando con sopraffazione immaginativa ogni possibilità reale di conoscenza. In questa ossessione di controllo stiamo perdendo di fatto il “diritto all’opacità”, ovvero ad una possibilità di espressione identitaria che disattenda la definizione e il suo essere sempre in luce o a fuoco. Realizzato nell’ambito del progetto triennale “L’esemplare capovolto”

ideazione, coreografia regia Salvo Lombardo

performance Salvo Lombardo, Daria Greco cura Daria Greco

cultural advisor Viviana Gravano video Isabella Gaffè

produzione Chiasma, Roma in co-produzione con Triangolo Scaleno Teatro \ Festival Teatri di Vetro, Roma

con il sostegno di Versiliadanza, Firenze; Spellbound Contemporary Ballet, Roma; ACS Abruzzo, Teramo; Teatro Comunitario\Teatro Nucleo, Ferrara; Associazione Katriem, Cesena

 

7 Giugno / Palazzo di Città / ore 20.30

"La Bella e la Bestia" - Compagnia Danza Estemporada con gli allievi del corso di avviamento per danzatori

E’ la storia di un principe dall'aspetto 'bestiale' imprigionato nel suo castello e del suo incontro con una principessa, in un luogo incantato, il villaggio francese di Belle e in un castello stregato, quello della Bestia, ma è anche la storia di un orologio, un candelabro, una teiera e la sua tazzina che trascorrono l'esistenza prede di un sortilegio, sperando che non cada anzitempo l'ultimo petalo di una rosa o non torneranno mai più umani.Insieme, i due protagonisti amano leggere e discutere di letteratura e Belle, coraggiosa e compassionevole protagonista, curando la Bestia quando egli rimane ferito per salvarla, riuscirà a farsi valere spingendolo a diventare una persona migliore e riportandolo lentamente in vita. 

 

8 Giugno / Palazzo di Città / ore 20.30

"New Generation - Giovani Coreografi Emergenti" - Compagnia Danza Estemporada con gli allievi del corso di avviamento per danzatori; esito della scuola triennale di coreografia

Il lavoro proposto quest’anno, che giunge alla quinta edizione, è il prodotto finale della scuola triennale di coreografia. Quattro le aspiranti coreografe che porteranno in scena i loro progetti; questi rappresentano l’elaborato di quello che è stato lo studio sulla composizione attraverso la scrittura di una drammaturgia libera. Vedremo sul palco di Palazzo di Città la coreografia “Amorphone” di Marta Bulletta; “Giardino d’infanzia” di Elena Masia; “Un intimo eco” di Noemi Ravot e “Helena” di Giulia Casu. Le performances saranno portate in scena, per la prima volta, dagli allievi del corso di avviamento per danzatori della scuola.  

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